Splendidi Cinquantenni – Omaggio a Piero Livi

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Data: 07/05/2016 - Dalle ore: 09:00



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Pelle di bandito (1966, 90’) – Cineclub Olbia

a seguire

L’orchestra si diverte (19’) di Piero Pintor e G. Meli – Cineclub Cagliari

Irene (15’, 1966) di Aldo Vergine – Cineclub Napoli

R.W. Positiva (13’, 1966) di Luigi Mochi – Cineclub Montecatini

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Dopo aver girato alcuni cortometraggi e il mediometraggio “Una storia sarda”, con Matteo Maciocco e Mavie Bardanzellu, Livi esordisce nel lungometraggio con il lm “Pelle di bandito” (1969), ispirato alla storia di Graziano Mesina, con il quale partecipa alla XXX Mostra internazionale d’arte cinematogra ca di Venezia nella sezione “Nuove tendenze del cinema italiano”. Secondo molti, “Pelle di bandito”, girato ancora con gli attori locali Maciocco e Bardanzellu, è il miglior lm realizzato negli anni sessanta sulle ragioni sociali e psicologiche del banditismo in Sardegna. Signi cativa è la frase che Livi mette in bocca al personaggio principale: “Noi non facciamo questa vita per male, abbiamo bisogno di denaro perché non c’è lavoro e siamo poveri in tutto”.

Contemporaneamante, Livi è promotore della “Mostra Internazionale del cinema d’amatore” di Olbia (1957-1966) e della “Mostra Internazionale del cinema indipendente” (1967- 1974).
Nel 1976, la casa di produzione Cine Tv Universal gli nanzia il sequel del suo primo lm che si intitola “Dove volano i corvi d’argento”, con Corrado Pani, Jenny Tamburi, Flavio Bucci, Renzo Montagnani, Regi- na Bianchi e Giampiero Albertini. È la storia di un sardo che lavora in continente, richiamato sull’isola per vendicare la morte del fratello. Contrariamente al volere paterno, il giovane ritiene di non dover uccidere i colpevoli ma di consegnarli alla giustizia.

Dopo quasi venticinque anni di inattività, nel 1999, Livi gira “Sos laribiancos – I dimenticati”, dal roman- zo di Francesco Masala “Quelli dalle labbra bianche” (menzione d’onore al Palm Springs International Film Festival), con Lucio Salis, Sandro Ghiani e Alessandro Partexano. In ne, nel 2005, a ottant’anni: “Maria sì”, un lm che tratta dell’amore di due adolescenti, con Anna Galiena e Jacques Perrin.

Solo negli ultimi anni, la sua gura è rivalutata e collocata nel giusto rilievo. Nel 2008, l’emittente LA7 gli dedica uno spazio nella trasmissione condotta da Paola Maugeri. Il 30 e il 31 marzo 2010, al Cinema Trevi di Roma, il Centro Sperimentale di Cinematogra a cura una rassegna retrospettiva dei suoi lm comprendente incontri con Giuliano Montaldo, Ettore Scola, Gian Luigi Rondi, con la partecipazione di Mavie Bardanzellu, l’attrice sarda più rappresentativa della cinematogra a del regista olbiese.

Livi è stato consigliere nazionale e segretario nazionale della FEDIC (Federazione italiana dei cineclub).